Albergo-museo, ricco di opere d’arte, come il cinquecentesco soffitto d’ingresso, dipinto da Bernardino Poccetti; il grande quadro “Pioggia d’oro” di Gaetano Spinelli del 1929, la statuetta-bozzetto del “Ratto delle Sabine” della scultura di Giambologna che è in piazza della Signoria. Il palazzo del Trecento fu dimora-studio dello scultore neoclassico Giovanni Duprè, e del quale sono esposti sculture e disegni. Arredato con la collezione privata d’antiquariato, racchiude un giardino all’italiana con le dépendance. Amato da tutti gli attori in tournée al confinante Teatro La Pergola.





















