Il più antico brevetto reale
Il Caffè Pasticceria Stoppani di Bari possiede il più antico Brevetto di fornitore della Real Casa esistente in Italia: è il n. 2, datato 1865. Chi lo otteneva, oltre a fregiarsi del titolo, poteva anche apporre lo stemma dei Savoia su pacchi e su dolci.
Grand Hotel Vesuvio
E’ stato il primo albergo sulla splendida via Partenope, subito meta di potenti e ricchi, re Farouk d’Egitto, Paolo di Grecia, Einaudi. Dimora napoletana del grande tenore Enrico Caruso. Il bar “Vesuvietta” era ritrovo di letterati partenopei. Un pranzo al roof garden intitolato a don Enrico è d’obbligo.
Ostaria Antico Dolo
Situato nella zona del mercato di Rialto, nel cuore pulsante di Venezia, il Ristorante Antico Dolo è parte integrante di un edificio del Quattrocento dove, ai tempi della Serenissima, aveva sede una famosa casa di tolleranza. Proprio per “rifocillare” i clienti provati dalle performance appena consumate ai piani superiori, nel 1434 qui fu aperto un bàcaro, antico termine veneziano che ancora oggi identifica le tipiche osterie sparse tra calli e rughe della città lagunare. Rilevato nel 1989 da Bruno Ruffini e dalla sua famiglia, propone ancora oggi quello che per secoli è stata la vera specialità della casa, la trippa rissa (diversi tipi di frattaglie bolliti secondo un’antica ricetta), oggi come allora accompagnata dal vino bianco secco proveniente dalla vicina Dolo, splendida cittadina ubicata nella Riviera del Brenta.
Caffè Elena
Luogo di antichi romanticismi, amato anche da Cesare Pavese: è il Caffè Elena di Torino, affacciato su Piazza Vittorio Veneto ed ospitato nell’Ottocentesco palazzo progettato dall’architetto Giuseppe Frizzi. Qui – tra i tavoli dal piano in breccia rossa, le boiseries e gli specchi – si sente ancora il profumo del vermouth di Giuseppe Carpano, che tra il 1889 e il 1902 perfezionò quell’elisir di vino bianco ed erbe creato nel Settecento dal suo avo Antonio Benedetto. L’arredamento e l’atmosfera discreta del primo Novecento sono immutati, da 130 anni a questa parte: questo caffè è ancora oggi il luogo dove la gente si incontra e la concezione del tempo sembra non esistere, dalle torte della prima mattina fino ai signature cocktail della tarda serata.
Grand Hotel Parker’s
Da un secolo e mezzo la storia a Napoli sosta qui. Da Vittorio
Emanuele II, a Lenin, Oscar Wilde, Robert Louis Stevenson, alle
mitiche star di Hollywood. Comando provvisorio degli Alleati, ai
nostri giorni ha ospitato la delegazione russa con il presidente
Eltsin. Conserva – perfettamente restaurati – la facciata Liberty, i
raffinati ambienti e gli arredi del glorioso passato, con una
biblioteca storica di 700 volumi tra Otto-Novecento.
Palace Grand Hotel Varese
Liberty tutto originale, capolavoro dell’architetto Sommaruga,
è avvolto in un parco sul Colle Campigli con vista sui laghi e fino
al Monte Rosa. Edificio, pensiline d’ingresso, hall con finestre alte
sette metri, saloni, bar, ristorante, lampadari, appliques, affreschi,
fregi, ferri battuti e scale in marmo e legno sono un tuffo nella
Belle Epoque. Guglielmina d’Olanda vi passò un mese, Umberto
di Savoia sostò quand’era ospedale militare di guerra, Tamagno
vi giocò a scopa con Mascagni e Puccini, re Faruk scendeva con
donne da favola, Nureyev fece impazzire con i suoi capricci.
Osteria Il Governo 1801
Le quattro cifre dell’anno 1801 sono ancora incise nel granito del portone d’ingresso, accanto alle iniziali di Francesco Bazzoni, oste dell’epoca. Da allora le mura magiche dell’Osteria il Governo raccontano la storia di un’epoca lontana, fatta di carbonai e moti libertari. Qui Silvio Pellico passò la sua ultima notte di libertà, tra i sogni di grandi uomini che volevano fare l’Italia. E qui, oggi come allora, si può godere della semplicità di un tagliere di salumi e formaggi sotto il pergolato del giardino, oppure gustare il menù sempre rinnovato dai tempi della Taberna di Giustiniano. Qualche anno fa Pietro Giuseppe Bazzoni, settimo discendente diretto del fondatore, ha riscoperto la storia di questo luogo dove ogni cassetto e ogni fotografia ci parlano più di un libro di storia.









