Re Umberto I nel 1890 assistette da qui a uno spettacolo
pirotecnico su piazzale Michelangelo. David Herbert Lawrence
nel 1926 scrisse qui parti di “L’amante di Lady Chatterley”.
Vasco Pratolini lo ha reso immortale in “Cronache di poveri
amanti”. Adagiato sul lungarno, è un’architettura lussuosa in
una ristrutturazione da favola, che ne ha valorizzato i pezzi
originali, appliques e lampadari ottocenteschi di Murano, il
superbo bar con il bancone a isola, il grande lampadario
firmato Seguso e l’enorme xilografia su foglia d’oro di
Giacomelli di Venezia. Una rara raccolta di memorabilia e una
piscina sul roof che spazia su Firenze.

